Grillo spacca Varese Petraroli con il Capo La base: «Congresso»

Movimento Cinque Stelle, i diktat di Beppe Grillo dilaniano la base. Anche tra i varesini posizioni contrapposte. Per il deputato Petraroli «Beppe e Casaleggio ci porteranno al Governo», il gruppo bustocco invece si dissocia e chiede «un congresso nazionale».

La controversa presa di posizione di Grillo e del guru , che hanno sconfessato il voto dei senatori pentastellati sull’abolizione del reato di immigrazione clandestina, scuote i gruppi parlamentari e la base del Movimento.

Che a detta stessa di alcuni suoi adepti di lunga data inizia ad «assomigliare pericolosamente alla Dc dei tempi».

Come il Pdl dei falchi e delle colombe e il “Pdmenoelle” dei renziani e dei lettiani, anche il Movimento si spacca sul ruolo e sull’invadenza del leader .

Il deputato varesino, dopo la burrascosa riunione dei parlamentari di sembra schierarsi decisamente dalla parte del leader: «Possiamo discutere sui modi, ma sono sempre più convinto che Beppe e Casaleggio siano autentici geni della comunicazione. Questo modo di fare ci porterà in Europa e ci porterà al governo nella prossima legislatura».

Del resto sempre Petraroli considera «testimonianza di trasparenza» il fatto stesso che una decisione assunta dai senatori a Cinque Stelle sia stata contestata «pubblicamente e non nelle segrete stanze» dal fondatore e dal guru del Movimento. Sul fronte opposto gli attivisti del gruppo di Busto Arsizio, come il consigliere comunale e , che si espongono pubblicamente con un messaggio apparso sulle loro bacheche telematiche.

«In qualità di attivista M5S quale sono, mi dissocio totalmente nel metodo e nel merito dal post odierno apparso sul blog a firma Grillo-Casaleggio relativo all’iniziativa dei due senatori M5S di presentare un emendamento che declassi la clandestinità da reato penale a reato amministrativo. E con piacere, noto dai commenti sul blog di essere in maggioranza».

Sono gli stessi che da tempo chiedono di dare più voce alla base attraverso il voto telematico (la famosa piattaforma “liquid feedback”, invocata dagli stessi autori dell’emendamento incriminato per dare voce al popolo a Cinque Stelle prima del voto in aula), tanto che proprio Sablich rilancia la richiesta di andare a «un congresso nazionale».

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google