I nonni ci costano Ma cremazioni e multe salvano il bilancio

Sempre più anziani indigenti in città. È questo uno dei dati più allarmanti che emerge dalla variazione di bilancio del Comune di Varese, approvata lunedì in consiglio comunale.

I sussidi per gli anziani indigenti sono passati, nelle voci di spesa, da 210 a 231.500 euro, con un incremento di 21.500, più del 10%, rispetto alla cifra inizialmente stanziata. Segno che la crisi continua a colpire le fasce più deboli.

In generale il Comune ha visto, da luglio a settembre, la necessità di modificare le voci di entrata e uscita preventivate nel bilancio. Le spese correnti sono infatti aumentate di 1.005.619,27 euro, cifra coperta grazie a maggiori entrate, 1.132.455,87 euro.

Bolletta per l’illuminazione

Nonostante difficoltà e incertezze sui trasferimenti statali, il Comune ha chiuso in pareggio la variazione. E nonostante aumenti notevoli di spesa, come le centinaia di migliaia di euro legate all’energia elettrica e al riscaldamento.

Tra tutte, spicca la bolletta del sistema di illuminazione pubblica che, rispetto al milione e 500mila euro preventivato, è stata portata a un milione e 690mila euro, con uno stanziamento maggiore di 190mila euro.

A fronte di maggiori spese, ci sono tuttavia nuove entrate. Come multe e ammende per la violazione del decoro urbano, il cui stanziamento in bilancio è passato dai 25mila euro di luglio ai 31mila euro di oggi. Ai quali vanno aggiunti altri cinquemila euro, prima non previsti, di sanzioni sempre introitate per reati contro il decoro pubblico. E lo stesso vale per le sanzioni amministrative edilizie ambientali che passano da 18 a 48mila euro.

Non solo multe, perché i varesini, nelle loro dichiarazioni dei redditi, hanno dato una mano notevole al settore più delicato e in crisi del Comune, ovvero i servizi sociali. Attraverso il 5 per mille, lo stanziamento a favore dei questo settore è arrivato a 31.135,41 euro rispetto ai 10mila precedentemente preventivati. Insomma, oltre le più rosee aspettative.

Tia e Fondo di solidarietà

Anche se la cifra più consistente arriva dalla gestione del forno crematorio. Da 315mila euro la voce relativa alle entrate della gestione è stata portata a 515mila euro, con una previsione di 200mila euro in più.

Anche la riscossione dei crediti ha funzionato, come nel caso della Tia degli anni pregressi, che da un’ipotesi di un milione e 363mila euro è stata portata a un milione e 541mila euro.

Se da Roma non arrivano molti fondi, il nuovo Fondo di solidarietà comunale dovrebbe dare qualcosa in più: lo stanziamento è stato portato da 2.889.821,44 euro a 3.260.230,96 euro.

E gli introiti per i canoni di concessioni impianti radio telefonici solo saliti da 131.913,87 a 140.294,49 euro, con un aumento di 8.380,62 euro. Infine i proventi di concessioni di campi rionali da 32 a 42mila euro, diecimila euro in più.

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