La tesi di laurea trova un lavoro «Pensi al futuro e scopri che c’è»

“Il ruolo dei Gas (Gruppi di acquisto solidale) per lo sviluppo del lavoro” e “Mestieri da reinventare: alcuni profili per creare nuove opportunità di lavoro”.

Questo il titolo delle due tesi di laurea triennali di due studentesse dell’Insubria che hanno frequentato la facoltà di Economia e che si sono aggiudicate il premio di laurea  “Acli per il Lavoro”, sul tema: “Qualità del lavoro per la qualità della vita. Reiventare mestieri e professioni nella nuova conoscenza” finanziato dalla fondazione La Sorgente di Varese.

La prima tesi fa capo a , classe 1991 e residente a Gallarate. La seconda, invece, è stata elaborata da , coetanea di Stefania e residente a Cassano Magnago.

Stefania si è preposta come obiettivo quello di «osservare come grazie alla presenza dei Gas sul territorio, è possibile creare lavoro in modo indiretto».

In che modo? «Favorendo la continuità aziendale di piccoli produttori e artigiani che, a causa della grande distribuzione e della crisi, sarebbero costretti a chiudere i battenti».

Anche Laura si è posta la sfida di partecipare al bando Acli: «Il tema non era per nulla semplice e, inizialmente, mi è risultato difficile raccogliere le idee. Ad un certo punto, tutto mi è risultato più semplice perché mi sono resa conto che bastava pensare al mio futuro».

Nella sua tesi, Laura prende in analisi mestieri artigianali tradizionali come quello del falegname, del calzolaio del panettiere, ma anche quello dell’artigiano della conoscenza, colui che opera all’interno della net economy.

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