La voce di Cecilia e la sua musica per l’addio a Mock

La figlia di Marco Zanzi ha cantato durante l’ultimo saluto nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Biumo Inferiore. E a settembre ci sarà un concerto in sua memoria

L’ultimo saluto a ritmo di musica per . Chiesa gremita, applausi e le sue canzoni cantate dalla figlia Cecilia hanno accompagnato la funzione religiosa per i funerali del cantautore varesino. E a settembre un concerto in sua memoria.

Una folla di parenti, amici e fan si è riunita ieri pomeriggio alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Biumo Inferiore per dare l’ultimo saluto a . Una cerimonia arricchita dalla sua amata musica, dalle canzoni suonate dagli amici della “Piedmont Brothers Band” e dal fratello e cantate dalla figlia Cecilia.
Inni all’amore per la vita, quella che Mock ha vissuto fino all’ultimo giorno con tenacia e ottimismo, senza rinunciare ad insegnare anche a chi gli è stato accanto nella malattia, quanto importante fosse godere ogni giorno dei doni di Dio.
Anche il parroco ha usato proprio le sue parole per spiegare l’importanza del «vivere intensamente il reale». In particolare un pensiero, che il cantautore varesino aveva inserito nel suo ultimo progetto musicale. «La sofferenza mi sta facendo crescere, mi avvicina alla vera vita vissuta, ha rafforzato la mia famiglia, le mie amicizie, ne ha fatte crescere nuove, ha amplificato il mio “talento” musicale – scriveva – Mi sta facendo capire che Dio ci ha fatto per un grande scopo: dare il meglio di noi stessi e puntare in alto, non accontentarsi di vivacchiare, non accontentarsi di “camminare”, neanche di “correre”. Bisogna “volare” e portare il bello che Dio ci dona in ogni momento agli altri, ai più vicini innanzitutto ma anche a chi viene messo sulla nostra strada».
Un cuore grande quello di Mock che sapeva tradurre in parole e in musica la profonda spiritualità e i valori umani che perseguiva. «L’amore e la pace non sono solo parole astratte e ideali – scriveva – ma possono anche diventare reale e rendere migliore il nostro mondo».
Aveva pensato proprio a tutto Mock prima di iniziare il suo ultimo volo. Anche al momento in cui tutti lo avrebbero pianto e ricordato. «Voleva che questo momento di passaggio – ha detto il parroco leggendo un messaggio dei famigliari – fosse per tutti un cammino pieno di gioia e festa. Per questo a settembre sarà organizzato un concerto per ricordarlo con ciò che amava di più e il ricavato della serata sarà devoluto ad associazioni con cui collaborava». Perché se anche Mock è volato in cielo «rimarrà sempre tra noi come una presenza nuova».