«C’e un momento per ogni cosa, oggi siamo qui per salutare Mario e ringraziarlo».
Sono stati celebati oggi alla Kolbe i funerali di , il ragazzo di 27 anni morto tre settimane fa in Australia, colto da un malore mentre lavorava.
Voleva essere una cerimonia semplice e colorata. La famiglia del ragazzo aveva chiesto che Mario fosse ricordato con gioia e grandi sorrisi, ma la tragedia è troppo grande. Il dolore e lo strazio, per una scomparsa tanto improvvisa quanto inspiegabile, hanno prevalso sulle intenzioni.
Lacrime e commozione hanno accompagnato l’ultimo saluto a Mario, il ragazzo solare e generoso che «è riuscito a smuovere l’intera città – ha ricordato don durante l’omelia – e riunire tutti in un grande gesto di solidarietà». Quello organizzato dagli amici che hanno aperto un conto corrente per raccogliere i fondi necessari al trasporto in Italia della salma. E quello dei varesini che hanno contribuito, riuscendo a riportare il ragazzo a casa da mamma Rossana e dalle sorelle Manuela e Romina. Al termine della cerimonia sono state proprio loro a ringraziare tutti e a considerare «il grande insegnamento che Mario ci ha lasciato, quello di vivere giorno per giorno, portando avanti con coraggio e determinazione le scelte chi cambiano la vita».
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