Rischio idrogeologico, Varese è da allarme rosso. Nella nostra provincia un Comune su nove è a rischio frane, uno su tre a rischio alluvioni. Ma Roma chiude i rubinetti sulle opere di prevenzione: nella legge di stabilità solo 30 milioni di stanziamenti contro il mezzo miliardo chiesto all’unanimità dal parlamento.
Il dissesto idrogeologico è un fenomeno che interessa una larga parte del territorio italiano, e tocca da vicino anche una buona fetta del territorio della provincia di Varese. Tutta la zona nord da Varese in su per quanto riguarda il rischio frane, l’asta dei fiumi Olona e Ticino e le zone dei laghi per il rischio esondazioni e alluvioni.
In tutto, secondo l’ultima analisi puntuale del ministero dell’Ambiente, che risale al 2003, sui 141 Comuni quelli a rischio frana sono 18 e quelli a rischio alluvione sono 45, mentre in sei casi il rischio è combinato.
Il database regionale dell’Inventario dei fenomeni franosi (progetto Iffi) riporta per la nostra provincia un’area in frana di 41 chilometri quadrati, sui 3.300 dell’intera Lombardia (in gran parte nelle zone montuose): sono stati registrate 440 frane, 805 fenomeni di colamento rapido, 1.081 aree soggette a crolli e sprofondamenti e un fenomeno di “deformazione gravitazionale profonda di versante”.
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