Ogni giorno due liti E i “fratelli coltelli” si sfidano per i soldi

Ogni giorno due liti
E i “fratelli coltelli”
si sfidano per i soldi

Riforma della giustizia: a Varese la mediazione civile obbligatoria debutta con il botto.

In soli sette giorni, cioè da quando la norma è entrata in vigore, sono 13 le richieste ricevute dall’ordine forense della Città Giardino: una media di due liti al giorno per le quali si tenterà una definizione cercando di evitare l’aula giudiziaria.

Si conferma in città quella litigiosità che, a più riprese, il presidente vicario del tribunaleha sottolineato indicandola tra le cause primarie di intasamento del lavoro del palazzo di giustizia con grande sovraccarico dei già pochi magistrati.

Una media, nel settore civile, di 600 cause annue per ciascun magistrato.

E in base alle prime stime è anche possibile stilare una classifica delle principali cause di litigio tra i varesini. Che, a quanto pare, si rivelano essere interpreti del detto “fratelli, coltelli” o, a scelta, “parenti serpenti”.

«In assoluto quella delle liti tra fratelli per questioni di divisioni ereditarie è la principale causa di richiesta di mediazione civile che ci perviene – spiega , responsabile del settore in seno all’ordine degli avvocati di Varese, tra i fondatori dell’istituto di mediazione familiare e comunitaria di Varese – Nell’assoluto rispetto della privacy di chi a noi si rivolge posso dire che si tratta nella quasi totalità dei casi di liti per ragioni legate a successioni ereditarie o divisione patrimoniale».

Familiari in lite tra loro per danaro o proprietà immobiliari.

«Diciamo che quella è la base di partenza – spiega Bulgheroni – In realtà si tratta sempre, o quasi, di questioni personali. Vecchie rivalità o antichi rancori, magari basati su fatti risalenti ad anni prima, che si tenta di sfogare parate dietro a questioni giuridiche».

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