San Martino fa il pieno tra tradizione e novità. Con una risottata benefica da 150 chili con 100 destinati alla mensa delle suore di via Luini, 195 palloncini, la presenza di tanti varesini, del prevosto, monsignor Panighetti e del sindaco Galimberti si è chiusa la festa nella piccola chiesa del centro storico di Varese. Candele e celebrazioni per i fedeli, gonfiabili e truccabimbi per i piccoli, shopping e vespe storiche, tra luminarie e bancarelle in tanti non si sono voluti perdere l’assaggio delle imminenti feste di Natale. Una festa popolare che si è svolta tra il classico dei quadri sulla vita del santo – opera del maestro Mario Alioli – e le novità 2016, come
il lancio dei palloncini. Il momento più atteso è stato quello del corteo storico guidato dal santo a cavallo, interpretato da Salvatore Farina, che ha proceduto il simbolico taglio del mantello, ricordo del gesto di san Martino nei confronti del poverello, interpretato quest’anno da Ninì della Misericordia. Ad accompagnare la sfilata c’era come sempre il Corpo Musicale “Libertà” della Rasa, mentre gli Angeli Urbani hanno vegliato sulla sicurezza di tutti. In onore al tema della festa “Condividi il tempo per regalare un sorriso”, tanti volontari si sono spesi per supportare il comitato organizzatore, in primis il presidente Milani e poi Antonetti, Monti, Cafarelli “supplente” di una delle altre colonne storiche, Vincenzo Bifulco, e tanti altri.
In molti hanno varcato, nei tre giorni d’apertura, le porte della chiesa che s’affaccia su piazza Cacciatori delle Alpi e hanno potuto riascoltare il suono dell’organo, riparato proprio per la festa, dopo un anno di silenzio, grazie ai fondi messi a disposizione dal comitato e dai referenti per la messa in latino, celebrata ogni domenica pomeriggio nella chiesetta. A ricordo della festa resta il “Concorso fotografico festa di San Martino 2016”: è possibile votare l’immagine preferita sull’omonima pagina Facebook e far vincere un buono spesa in uno dei negozi aderenti.













