La “Varesina” c’è da una vita Ma sta vivendo il suo anno nero

La Società Varesina di ginnastica e scherma festeggia i 135 anni di attività. E, nonostante il grande traguardo, si trova ad affrontare forse il periodo più difficile della sua esistenza.

I problemi sono iniziati il 26 agosto, con le dimissioni di sette dei 17 istruttori, che hanno motivato, con una lettera, presunti problemi relativi alla gestione della società.

Le loro dimissioni sarebbero arrivate inaspettatamente, «senza il necessario e ragionevole preavviso tipico di un rapporto professionale» fanno sapere dal consiglio direttivo della Società Varesina, che ha saputo della loro decisione a fine agosto, a pochi giorni dalla riprese dei corsi, che sarebbero partiti tra il 9 il 10 settembre. Insomma, sembrerebbe proprio al fotofinish. Motivo per cui, dopo avere sistemato l’emergenza, il consiglio direttivo ha dato il via alla procedura di radiazione dall’albo dei soci degli sette istruttori.

Gli istruttori hanno contestato, attraverso un’altra lettera inviata ad alcuni giornali, la procedura nei loro confronti.

«L’unica motivazione nella comunicazione ufficiale ricevuta dalla società è stata citare un articolo dello statuto societario per nulla chiarificante sulla ragione del grave provvedimento preso nei loro confronti» si legge.

«In 135 anni di storia della Società Varesina di Ginnastica e Scherma, mai è stata attuata un’azione tanto drastica ed eclatante nei confronti di istruttori che per anni si sono adoperati per il bene della Società. Cosa starà accadendo in seno alla “storica” Società? Nessuno lo sa…». Dal consiglio direttivo intanto fanno sapere che «il procedimento è stato adottato proprio a causa della grave situazione nella quale siamo ci siamo trovati, alla ripresa dei corsi, a causa del loro abbandono senza un adeguato preavviso».

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