Aprono due sale operatorie Ma il malessere resta un giallo

Sono ritornate operative due delle quattro sale di chirurgia dell’ospedale Del Ponte, che l’azienda ospedaliera aveva deciso di chiudere venerdì per agevolare le verifiche dei tecnici dopo il malessere di sette tra medici e infermieri.

Dopo aver terminato le procedure di  sanificazione e disinfezione, sono ritornate disponibili alle 20 di ieri, facendo tirare il fiato al personale medico-infermieristico che ruota intorno al quartiere operatorio.

«Avevamo a disposizione una sola sala per i cesarei – spiega il direttore dell’unità operativa di Ginecologia, – Per le emergenze e gli interventi di chirurgia programmata ci siamo dovuti appoggiare al Circolo con non pochi disagi». Chirurghi, anestesisti e infermieri sono stati, infatti, costretti a fare avanti e indietro dal Circolo al Del Ponte.

«Siamo già sottodimensionati a livello di organico, avere metà del personale impiegato al Circolo non ha certo aiutato a portare avanti regolarmente l’attività del reparto. In più bisogna considerare il disagio delle pazienti: se per un day hospital la paziente veniva tenuta all’ospedale di Circolo, in caso di ricovero doveva essere ritrasportata al Del Ponte. Speriamo che anche le altre due sale, ancora chiuse, vengano presto riaperte in modo tale da poter lavorare a pieno regime». 

Intanto, l’azienda ospedaliera fa sapere che le verifiche tecniche effettuate nelle due sale, dove il personale medico-infermieristico aveva segnalato la presenza di un gas odoroso che aveva loro causato cefalee e nausea, non hanno registrato alcuna anomalia.

«Né per quanto riguarda gli impianti elettrici, né per quelli di condizionamento, e nemmeno per gli impianti dei gas medicali».

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