Fiamme dolose in via Gozzi: nella notte di venerdì ignoti hanno dato fuoco a una macchina in sosta e sono scappati senza lasciare traccia. Il rogo è stato appiccato intorno alle 2.30 quando probabilmente non c’erano passanti lungo la strada.
Fatto sta che, utilizzando del liquido infiammabile o altro materiale simile, il piromane ha innescato le fiamme che velocemente hanno preso vigore interessando in pochi minuti gran parte della carrozzeria. Il fuoco ha divorato le lamiere carbonizzando la macchina nonostante l’intervento dei vigili del fuoco di Varese che, muniti di autopompa, si sono dati un gran da fare per domare l’incendio evitando che potessero essere coinvolti altri veicoli parcheggiati nella zona. Nessuno è rimasto ferito ma la macchina ha riportato gravissimi danni.
I soccorritori hanno poi ripristinato le condizioni di sicurezza della strada interessata dalle fiamme. Ma perchè la mano di un piromane si è accanita contro quell’utilitaria? Della vicenda si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Varese, impegnati in una serie di rilievi e accertamenti tecnici utili per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto in modo da fare chiarezza sulle circostanze. Forse si è trattato di un
vandalismo fine a se stesso ma gli investigatori non stanno tralasciando alcuna pista. Con l’incendio di via Gozzi, Varese ritorna a vivere l’incubo dei piromani. Negli ultimi giorni le forze dell’ordine hanno arrestato Sefano Chelazzi, il promotore finanziario varesino di 40 anni ritenuto responsabile di alcuni incendi appiccati nei box ma evidentemente in città c’è ancora qualcuno a cui piace divertirsi con il fuoco.
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