Il giorno della verità per Chelazzi E le indagini proseguono “in video”

Il giorno della verità per Chelazzi
E le indagini proseguono “in video”

Stefano Chelazzi oggi davanti al gip Giuseppe Battarino: potrebbe essere il giorno della verità. Chelazzi, 42 anni, ex esponente della Lega dopo l’annunciata espulsione da parte del segretario provinciale Matteo Bianchi, è stato arrestato lunedì perché ritenuto responsabile di tre, tra tentati e riusciti, incendi ai danni di box e magazzini.

Oggi Chelazzi potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere o negare gli addebiti: oppure ammettere le proprie responsabilità dando anche una motivazione per l’accaduto.

Per gli inquirenti, infatti, gli incendi restano senza movente: non c’è movente estorsivo né c’è movente politico: non si tratterebbe di atti dimostrativi connessi all’attività politica di Chelazzi.

Se le accuse venissero confermate in giudizio, per Chelazzi allo stato si tratterebbe di piromania pura. Tanto più che gli inquirenti sono fortemente convinti che l’attività di Chelazzi non sia limitata ai tre episodi contestati in prima battuta (l’arresto su ordinanza è scattato per bloccare l’attività del piromane data la pericolosità sociale insita negli incendi).

Ma sia molto più ampia, e possa comprendere una trentina di roghi tra tentati e riusciti in una zona definita della città: quella compresa tra piazza cacciatori delle Alpi e via Magenta. Si lavora ora per controllare tabulati telefonici e immagini registrate dalle telecamere che possano collocare Chelazzi sui luoghi di altri incendi. Intanto si chiariscono anche i dettagli del modus operandi: gli obiettivi erano scelti a caso dopo attenti sopralluoghi.

L’unica caratteristica è che i garage presi di mira fossero facilmente accessibili. Una volta raggiunti Chelazzi, secondo gli inquirenti, imbeveva delle spugne di liquido infiammabile e le accendeva.

Piazzava sino a due o tre spugne nei garage facendo partire il rogo da più punti.

La spugna, bruciando, cancellava le tracce dell’avvenuto innesco del rogo.

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