«Laura ha passato molte ore della sua vita qui, questa sede è stata per lei un po’ una seconda casa. È stata una dirigente molto importante per il nostro partito, ci mancherà molto».
Queste le parole pronunciate da , segretario provinciale del Partito Democratico, durante la cerimonia di intitolazione della sede provinciale di via Monte Rosa a, la sindaca di Cardano al Campo morta in luglio dopo un attentato a colpi d’arma da fuoco in municipio.
Tutto il partito questa mattina si è riunito, in presenza del marito della Prati e del figlio Massimo di 21 anni, di fronte alla sede per ricordare con una cerimonia semplice ma molto sentita l’impegno politico e sociale profuso dalla sindaca.
Impegnata da sempre nell’associazionismo e nel sindacato, nel suo primo anno di incarico in qualità di prima cittadina di Cardano al Campo sono stati sicuramente i temi del sociale quelli che hanno caratterizzato il suo lavoro e quello della giunta. Ma non sono mancati anche provvedimenti di più ampio respiro, come la cittadinanza onoraria per i figli di immigrati nati in Italia e per il testamento biologico.
Così, le amiche e gli amici di Laura Prati intendono costituire un’associazione che porti il suo nome e che possa quindi portare avanti un’attività di impegno, confronto e dibattito sui temi per i quali Laura si è sempre battuta durante il suo impegno civico e politico.
«Abbiamo confermato la volontà espressa, subito dopo la morte di Laura, di intitolare a lei la sede – continua Taricco – Quello che ora chiediamo è che il sacrificio di Laura non sia stato vano». A pochi giorni di distanza dalle minacce lanciate contro i sindaci dei comuni di Brenta e di Tradate il Pd lancia un appello allo Stato. «Ci auguriamo che ora appia proteggere i suoi amministratori».
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