L’incubo di non avere la rete. Di non riuscire ad aprire le applicazioni del telefonino. Di dover passare mezzore a camminare smarriti, con il braccio alzato come fosse un’antenna, in cerca del punto dove arriva, seppure debole, un segnale. Tutto per mandare un tweet o magari anche un WhatsApp con la foto del posto magico in cui si stanno trascorrendo le ferie. I varesini sembrerebbero schiavi del telefonino, e più ancora della Rete. Questo almeno a giudicare dalla folla di persone che si incolonna tutti i giorni davanti ai centri di telefonia mobile della città. Ognuno con il numero in mano, come davanti al bancone del pane al supermercato.
I dati raccolti dal centro Vodafone di via Volta 4 durante i mesi estivi mostrano un aumento del 50 per cento: circa 60 utenti al mattino e 90 al pomeriggio. Le code presumibilmente sono destinate a durare fino alla vigilia di Ferragosto, quando la maggior parte delle persone sarà partita per le vacanze. «Parte dell’aumento degli accessi è dovuto al fatto che il centro di via Volta sopperisce anche ad un altro centro Vodafone che ha chiuso – spiega , responsabile del centro Vodafone – Molte domande dei clienti, però, riguardano la connessione in vacanza».













