«Un salasso da 1.300 euro» Negozi in marcia sul Palazzo

In questi giorni anche i commercianti stanno ricevendo il bollettino relativo alla terza rata da pagare della Tares per l’anno 2013. La tariffa sull’igiene ambientale è stata ricalcolata dopo l’anticipo di giugno e luglio.

Una brutta sorpresa già annunciata per molti, mentre altri esercenti già temono l’arrivo della fatidica bolletta. Cresce il malumore tra i commercianti che chiedono prima di tutto di poter avere spiegazioni per importi alti o poco comprensibili, come nel caso di locali adibiti a clienti o ad uso magazzino.

«La prime due rate erano di circa 800 euro – dice , titolare del bar tabacchi in via Sanvito – la terza è di circa 1.350. È solo per il bar perché per i tabacchi ancora deve arrivare. La mia idea è quella di cercare altri in zona e chiedere un appuntamento al sindaco e farci sentire. Vado pure da sola, anche se da sola servo a poco, ma prima di tutto vorrei avere spiegazioni. Preciso che via Sanvito sta morendo, anche Rosty e Frosty ha chiuso e, andando avanti così, chiuderemo tutti. Io sono arrivata dieci anni fa ed era pieno di attività».

In tutto circa 150 metri quadrati, 20 per tabacchi, 60 di locale bar e 90 di magazzino, spazi dunque non ad uso clienti di cui la titolare si chiede il perché di una tassa così elevata.

È una tassa sui rifiuti e servizi: «Appunto – aggiunge – e per citare un esempio, quante volte, anche d’estate, i lampioni sono rimasti accesi di giorno. Abbiamo chiamato il Comune senza soluzione, quindi uno spreco che però paghiamo».

È probabile che la quarta rata dopo il conguaglio verrà fatta pagare nel 2014, ma ritardare una tassa non significa avere lo sconto.

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