Il Pirellone «regala mutui a tasso zero ai consiglieri regionali». Questa la denuncia che arriva dal gruppo di Palazzo Lombardia del Movimento5Stelle. La proposta è contenuta in un emendamento alla proposta di legge sul taglio dei costi della politica.
Il testo, presentato dal Pdl ma sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi consiliari, prevede che «in caso di irregolarità nel rendiconto delle spese dei gruppi consiliari», le somme da restituire alla Regione potranno essere versate «a rate e senza interessi». Il testo fissa anche la durata massima del piano di rientro, che è pari a cinque anni.
«Insomma», ragiona il gruppo guidato da Silvana Carcano, «se per caso siete consiglieri regionali e vi capita di farvi rimborsare le spese del matrimonio di vostra figlia con i fondi del gruppo consiliare, potete resistere la somma con comode rate e senza interessi». Il riferimento alla vicenda che coinvolse durante la scorsa legislatura l’allora capogruppo leghista Stefano Galli.
«L’emendamento è evidentemente irricevibile», sentenziano i grillini: «i consiglieri andrebbero puniti con la decadenza e non premiati con i mutui a tasso zero».
Di qui l’auspicio che si tratti soltanto di un «brutto scherzo» giocato dal «caldo» e che «l’emendamento venga ritirato». Diversamente sarà battaglia contro un provvedimento che «perpetuerà i privilegi della casta, aggiungendone di nuovi».
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